Orvieto

Orvieto

La città di Orvieto si erge alta e orgogliosa sul suo acrocoro tufaceo, ed è permeata della suggestiva atmosfera che le deriva dalla sua antica storia.
La rupe ospita fin dal IX sec. a C. una fiorente comunità villanoviana e diventa nel VII sec. a C. crocevia scelto dagli Etruschi per l’edificazione dell’importante Velzna, capitale della dodecapoli e sede del Fanum Voltumnae, il luogo sacro e amministrativo delle popolazioni dell’Etruria. Ultima città a cadere sotto l’attacco dei Romani che la chiameranno Volsini o Urbevetus (città vecchia), da cui Orvieto, e ne deporteranno gli abitanti “in luogo meno protetto dalla natura”, probabilmente a Bolsena. Raggiunge nuovamente l’apice della sua potenza nel medioevo. Nel 1371 perde la sua indipendenza e si sottomette allo Stato Pontificio. Ospita, come roccaforte naturale, numerosi Papi in esilio. Oggi Orvieto nella parte centrale si presenta nella sua elegante veste rinascimentale, mentre i suoi vicoli conducono a case e vie in molti casi rimaste intatte dal medioevo. Cunicoli, gallerie, grotte e pozzi della città sotterranea raccontano la storia, la vita, l’ingegno e i segreti dei nostri antenati. Orvieto vi aspetta per un soggiorno immersi nelle meraviglie dell’arte.

IL DUOMO

Gioiello di inestimabile bellezza ed esempio fulgido di stile gotico-romanico, il Duomo, rilucente dei suoi mosaici, si staglia, imponente, sull’impianto urbano della città. La costruzione si deve al Vescovo Monaldeschi che nel 1290 interpretò il desiderio degli Orvietani di avere una nuova cattedrale. Contribuirono ai lavori tutti i cittadini oltre a genti venute da ogni parte d’Europa, così che in soli 18 anni le strutture dalle fondamenta giunsero al tetto nelle dimensioni attuali. Ospita nella cappella di San Brizio il ciclo degli affreschi del Signorelli con Storie del Giudizio Universale, e nella Cappella del Corporale il capolavoro di oreficeria che custodisce il miracolo del “Corpus Domini”. Fra le innumerevoli opere d’arte che lo arricchiscono, l’emozionante pietà dell’Ippolito Scalza.

IL POZZO DI SAN PATRIZIO

Lo stupefacente miracolo ingenieristico è stato progettato da San Gallo il giovane nel 1526 su commissione di Papa Clemente VII, rifugiatosi in quegli anni sulla rupe dopo il sacco di Roma, e quindi interessato a garantire alla città una risorsa idrica in caso di assedio.Due rampe di scale elicoidali sovrapposte e indipendenti (sorprendentemente riprendono la doppia elica del DNA) di 248 gradoni ribassati ciascuna, scendono per mt 62 nel terreno illuminate da 70 finestre e collegate sul fondo da un ponte

TEMPIO ETRUSCO DEL BEL VEDERE

In posizione dominante lungo viale Carducci, si scorgono i resti di un tipico edificio sacro etrusco tetrastilo che rispecchia la descrizione canonica dei templi etrusco-italici fornita da Vitruvio nel suo trattato De Architectura.
Risalente al V sec. a.C. si ritiene fosse dedicato Tinia, probabilmente lo Zeus degli Etruschi. L’enorme quantità di fregi e maschere in terracotta policrome ritrovate nel terreno circostante il perimetro del tempio, e che un tempo lo adornavano, sono conservate presso il Museo Faina.

NECROPOLI DEL CROCIFISSO DEL TUFO

La necropoli risale al VI sec. a.C. e la principale caratteristica è la sua regolare planimetria. Le tombe a camera, allineate lungo strade diritte secondo un impianto ortogonale e raggruppate in isolati ricordano quartieri residenziali urbani, così che la città dei morti fornisce preziosi elementi per comprendere come era quella dei vivi. I corredi funerari erano costituiti da grandi quantità di ceramiche e bronzi sia di produzione locale che di importazione. I notevolissimi reperti frutto degli scavi ottocenteschi sono stati dispersi nei musei esteri, ma quelli restituiti dagli scavi più recenti sono custoditi ed esposti al Museo “Claudio Faina” e al Museo Archeologico Nazionale di Orvieto.

LA TORRE DEL MORO

Inizialmente chiamata Torre del Papa, probabilmente deve il suo nome al fatto che ci si “appendesse il Moro” in occasione dell’antica manifestazione della giostra del Saracino. Oggi la torre svetta nel cuore della città, come un maestoso spartiacque dei quattro quartieri cittadini. Dalla sua terrazza a mt.50 di altezza si gode una vista mozzafiato a trecentosessanta gradi sulla città. Su una lapide all’angolo di Via delle Costituente è riportata la terzina del purgatorio dove Dante, riferendosi alle lotte fra Guelfi e Ghibellini, nomina i Monaldeschi e i Filippeschi di Orvieto.

TORRE DI MAURIZIO

Si innalza accanto al Duomo ed originariamente era la torre con meridiana più antica d’Italia. Oggi vi è istallato un orologio da cantiere e, per preservarla, non è possibile salirvi. Il gruppo campanario comprende una statua di bronzo che batte le ore risalente al 1348, è denominata Maurizio e da’ il nome alla torre stessa.

PIAZZA DEL POPOLO E PALAZZO DEL CAPITANO DEL POPOLO

Piazza del Popolo fu concepita per accogliere il palazzo che avrebbe ospitato il Capitano del Popolo. L’edificio fu costruito su un preesistente palazzo papale nel 1157. Qui erano celebrate le cerimonie di giuramento e di sottomissione dei castelli e delle città vinte e sempre qui, nel 1375, il Comune di Orvieto si sottomise alla Chiesa. Esempio di arte romano-gotica presenta splendidi elementi come l’imponente scalata, le eleganti trifore, i suggestivi merli in stile ghibellino involuto e la bizzarra torre. Attualmente è sede di un centro congressi e la Sala dei 400 ospita continuamente importanti eventi. Negli scantinati sono stati rinvenuti i resti di un tempio del V sec. a.C. e di un acquedotto e una cisterna medievali.

CHIESA DI SAN GIOVENALE

Fu costruita nel 1004 sui resti di una chiesa paleocristiana dedicata a San Giovenale edificata a sua volta sulle fondamenta di un tempio etrusco dedicato a Giove. Venne innalzata col contributo delle sette famiglie più nobili e ricche della città. Vi è conservata la Maestà (XV), conosciuta come La Madonna del Soccorso, donata dalla famiglia Ghezzi e rimasta nascosta fino al XX sec. dietro una lastra d’argento. Secondo la tradizione popolare è da identificarsi con la cattedrale prima dell’edificazione del duomo. Conserva affreschi di scuola orvietana del Duecento ed un ricco e interessante repertorio di pittura medievale. Situata sul bordo occidentale della rupe di Orvieto, gode di una spettacolare vista sulla valle del Paglia.

CHIESA DI SANT’ANDREA E BARTOLOMEO

La Chiesa domina Piazza della Repubblica e sorge sui resti della più antica basilica paleocristiana, la quale sorgeva a sua volta su un’area sacra già a Etruschi e Romani. Nei sotterranei un’impressionante scavo permette di osservare la stratificazione di strutture che vanno dal periodo Villanoviano al Medievale.

CHIESA DI SAN DOMENICO

Una delle prime chiese edificate dall’ordine dei Domenicani, ospita la cattedra di San Tommaso d’Aquino, il quale la utilizzò durante le lezioni di teologia che teneva ad Orvieto nel periodo in cui vi risiedette, fra il 1263 e il 1264, per scrivere, su ordine del Papa, l’ufficio del Corpus Domini. La tomba del Cardinale de Brey di Arnolfo di Cambio è corredata da una statua raffigurante la Vergine, rivelatasi una statua romana del secondo secolo.

CHIESA DI SAN FRANCESCO

Fondata nel 1240 nel punto più alto della città, contiene un dipinto di Pietro Puccio, che rappresenta diversi momenti della vita di San Matteo, primo esempio di fumetto della storia dell’arte, visibile facendone richiesta al personale di custodia.

CHIESA DI SAN LORENZO DE’ ARARI

La severa costruzione in stile romanico si ritiene sia stata edificata intorno all’anno mille. L’interno presenta ancora resti dei preziosi affreschi che la adornavano e che in gran parte rappresentavano la vita di San Lorenzo. Il nome deriva dal fatto che l’altare è stato ricavato da un’ara circolare etrusca. La curiosità sono simboli templari disseminati all’interno e all’esterno della chiesa…

POZZO DELLA CAVA

E’ un’enorme foro nel tufo di 36 mt. scavato dagli Etruschi per attingere acqua sorgiva. Papa Clemente VII lo ingrandì intorno al 1527 e venne chiuso al pubblico nel 1646, quando, in seguito ad una rissa, vi furono gettati cinque ufficiali francesi. Spettacolare il famoso e suggestivo presepe che il proprietario allestisce ogni anno con statue e ornamenti a grandezza originale e realizzati con materiali artigianali. Il presepe si snoda per le grotte e i cunicoli e rappresenta la Natività e scene di vita quotidiana dell’epoca di Gesù.

ORVIETO SOTTERRANEA

Sarà impressionante scoprire che Orvieto presenta tante grotte nel sottosuolo quanti edifici in superficie…una vera e propria città sotterranea. Nel tufo i nostri antenati hanno alloggiato mulini e fornaci, scavato pozzi, ricavato colombai scavato nelle cave il materiale per edificare le case e creato corridoi di collegamento fra i palazzi più importanti per potersi muovere tra i centri del potere senza correre pericoli o essere visti, addirittura muovendosi nel sottosuolo era possibile uscire e entrare dalla città in assoluta sicurezza e segretezza. Ovviamente pensarono a tutto e per evitare che la città sotterranea collassasse sotto il peso della città vera e propria si diedero regole e lasciarono con regolarità pilastri di tufo, che a tutti gli effetti sostengono tutto il peso dell’abitato sovrastante.

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE

Il complesso dei palazzi papali che si ergono di fianco al Duomo, comprende diversi edifici edificati tra il 977 e il 1296. In particolare Palazzo Soliano è sede del Museo Archeologico Nazionale e custodisce notevolissimi reperti delle necropoli di Cannicella, Fontana del Leone, Settecamini e del Crocifisso del Tufo. In particolare ospita un raro sarcofago e vi sono state ricomposte, con gli affreschi originali, le due famose tombe a camera dipinte, scoperte nel 1863 da Domenico Golini.

MUSEO FAINA

Il Palazzo, donato alla città dal Conte Claudio Faina, è attualmente sede del Museo Civico e Archeologico, e ospita in particolare la Venere detta di Cannicella, gli ori e i bronzi dei corredi funebri rinvenuti nelle varie necropoli della città, una ricca raccolta di monete, una preziosa collezione di vasi in bucchero e i fregi che adornavano il Tempio del Belvedere.

TEATRO MANCINELLI

Il Teatro Comunale, posto lungo Corso Cavour si presenta maestoso ed elegante. Espressione dell’Italia risorgimentale, fu voluto da alcuni cittadini orvietani che costituirono un Consorzio teatrale per la sua edificazione, facendone poi dono al Comune nel 1866 e venne titolato a Luigi Mancinelli, illustre compositore e direttore d’orchestra orvietano .
Tra i teatri italiani più importanti dell’Ottocento, è apprezzato per la particolare eleganza e per un’eccezionale qualità acustica. Lasciano esterrefatti la ricchezza delle decorazioni della Hall, i quattro ordini di palchi finemente decorati, la meravigliosa Danza delle Ore sul plafond e le 3 Muse dell’arco armonico con i rispettivi simboli, l’elegante foyer decorato a grottesche che richiamano il mondo classico rinascimentale e la luminosa galleria. Famoso il sipario storico “Belisario libera la città di Orvieto dall’assedio dei Goti”  un capolavoro di Cesare Fracassini.
Sotto il suo portico si trova il Caffè del Teatro, dove è piacevolissimo sostare consultando libri e giornali messi a disposizione dalla Biblioteca Comunale.

E MOLTO ALTRO…..
La Fortezza Albornoz, Il camminamento realizzato lungo tutto il perimetro della rupe, numerosi altri palazzi, chiese e monumenti fanno sì che si abbia l’impressione di non avere conosciuto mai abbastanza questo piccolo gioiello che è la città di Orvieto.

Visualizza altro

itinerari a orvieto-3

Escursionismo

Escursionismo RISERVA NATURALE MONTE RUFENO I sentieri per scoprire Monte Rufeno Sentiero escursionistico “Monte Rufeno”E’ creato per coloro che amano camminare e

itinerari a orvieto-2

Itinerari nel Comprensorio

Itinerari nel Comprensorio Trovandoci al crocevia delle più importanti vie di comunicazione, potete fare dell’Hotel Gialletti la vostra base per escursioni a

eventi a orvieto-13

Promo week-end

Happy week-end Approfitta del promo week-end: agli ospiti che si fermeranno con noi per 2 notti consecutive riconosceremo uno sconto del 10

Lascia un commento