Escursionismo

Escursionismo

RISERVA NATURALE MONTE RUFENO

I sentieri per scoprire Monte Rufeno

Sentiero escursionistico “Monte Rufeno”
E’ creato per coloro che amano camminare e trascorrere le giornate all’aria aperta, circondati dal verde di un bosco; per molti sarà un’esperienza interessante, che potrà suscitare emozioni sconosciute. Per chi vive in città sarà possibile scoprire colori, suoni e odori nuovi. Vedere con occhi diversi la natura, inseguire con lo sguardo il volo dei falchi nell’azzurro del cielo, udire il rumore degli animali che corrono nel sottobosco e tante altre sensazioni potrà provare il visitatore. Il sentiero escursionistico inizia nei pressi del casale Felceto e si snoda all’interno della Riserva Naturale per circa 3,5 Km. L’itinerario è segnalato da appositi paletti a testa gialla, colore che contraddistingue il sentiero. Vi consigliamo un abbigliamento pratico e vi preghiamo di non abbandonare rifiuti e di non accendere fuochi. Il percorso è classificato come medio–facile; alcune panchine per la sosta sono dislocate lungo il tracciato. Le persone che desiderano avere una descrizione più approfondita del territorio possono richiedere una guida.

Sentiero escursionistico “La Scialimata”
E’ creato per coloro che amano camminare e trascorrere una giornata all’aria aperta, immersi in un ambiente naturale suggestivo come un bosco. Per molti sarà un’esperienza interessante che potrà suscitare emozioni sconosciute. Sarà possibile scoprire colori, suoni e odori nuovi. Il visitatore potrà approfondire la conoscenza di ciò che lo circonda: piante ed animali incontrati lungo il percorso, spesso rilevabili tramite le tracce, il paesaggio e le vecchie testimonianze del lavoro umano (carbonaie, vecchi oliveti). Il sentiero escursionistico “La Scialimata” è suddiviso in tre anelli. L’anello più grande, percorso A, è classificabile medio-difficile e sono necessarie 5 ore per percorrere i 9,5 Km del percorso comprese le soste per apprezzare la natura che ci circonda. L’anello alto, percorso B, è classificabile come medio-facile e ha una lunghezza di 3,1 km e sono necessarie per percorrerlo circa 2 ore. Dal Museo del Fiore è possibile percorrere una variante ad anello del percorso A (Km 3), coincidente con un sentiero natura descritto in un apposito depliant. I paletti segnavia che contraddistinguono l’intero sentiero sono a testa bianca, con riferimento blu per il percorso A e giallo per il percorso B. E’ possibile percorrere solo l’anello superiore o inferiore dell’anello. Vi preghiamo di non lasciare il sentiero, di non abbandonare rifiuti; inoltre non è consentito accendere fuochi. Evitare rumori inutili che disturbino gli animali. La presenza di una guida permette una comprensione migliore del territorio attraversato.

Sentiero escursionistico equestre “La Fonte”
E’ destinato ai visitatori che amano escursioni brevi e facili. Può essere percorso da chiunque senza limiti di età o d’impegno, partendo dal ristorante-albergo “La Monaldesca”. A differenza degli altri sentieri presenti all’interno della Riserva Naturale Monte Rufeno, il sentiero “La Fonte”, può essere percorso anche dagli appassionati delle gite a cavallo. Accanto ad esso, infatti, si trova il maneggio per cui basterà semplicemente noleggiare un cavallo per trascorrere in sella, dei momenti piacevoli. Il sentiero che si snoda per circa 3 Km. nel lembo settentrionale del Lazio, è segnalato da appositi paletti con testa color rosa. Il percorso non presenta forti pendenze, tranne nel tratto finale nei pressi del ristorante-albergo “La Monaldesca”. Per prenotare le escursioni a cavallo ci si deve rivolgere presso il Centro Visite della Riserva Naturale Monte Rufeno dove il personale addetto è in grado di dare delucidazioni su ogni tipo di escursione. Lungo il percorso si possono osservare tre casali che un tempo ospitavano altrettante famiglie contadine. Tali fabbricati rispondono al nome di: Monaldesca, casale ristrutturato ed adibito a scopo turistico-recettivo; Santa Maddalena o Poder Vecchio, ormai ridotto a rudere per l’abbandono e l’incuria che risale ormai a vecchi decenni; Palombaro, ove sorge il centro turistico-equestre e che è destinato a foresteria. I visitatori sono tenuti a rispettare le leggi ed i regolamenti vigenti all’interno della Riserva che potranno essere dettagliatamente spiegati dal personale del Centro Visite. In particolare è vietato: accendere fuochi, gettare rifiuti, raccogliere specie vegetali se non in base alle modalità previste. Vi consigliamo un abbigliamento comodo e pratico.

Sentiero escursionistico “Acquachiara”
Come ogni sentiero è realizzato per gli amici della natura, destinato alle persone a cui piace fare lunghe camminate all’aria aperta, lontano dai rumori, in perfetta tranquillità. L’escursionista potrà approfondire la conoscenza di ciò che lo circonda: piante ed animali incontrati lungo il percorso, rocce affioranti nel terreno, vecchie tracce del lavoro umano (carbonaie, campi rimboschiti, vigne incolte, oliveti). All’interno della riserva sono presenti ben 26 casali, da molti anni disabitati, che rappresentano un patrimonio architettonico e culturale da salvaguardare. Lungo il sentiero Acquachiara si incontrano 8 di queste costruzioni, tipici esempi di storia contadina, realizzati con pietre del luogo e mattoni. Essi furono abbandonati in quest’ultimo ventennio, perché la terra povera e argillosa, rendeva estremamente dura e faticosa la vita. Dall’alba al tramonto, impegnati in un’agricoltura di sussistenza, i mezzadri preferirono lasciare la terra e scendere ad abitare nei vicini paesi o emigrare più lontano, impegnati in altre attività, spezzando le radici che per generazioni li avevano tenuti legati a queste colline. Il sentiero escursionistico, poiché presenta forti pendenze è classificato come difficile; L’itinerario è segnalato da appositi paletti a testa azzurra, colore che contraddistingue questo percorso. La lunghezza è di circa 9,5 Km. E il tempo medio di percorrenza è di circa 6 ore. Vi consigliamo un abbigliamento comodo e pratico e vi preghiamo di non lasciare rifiuti lungo il vostro passaggio. Non si possono abbandonare i sentieri segnati, accendere fuochi, danneggiare piante o disturbare animali. Vi ricordiamo che la presenza di una guida permette una comprensione migliore del territorio attraversato.

Sentiero escursionistico “Fossatello”
Il sentiero ha inizio dalla strada provinciale ponte gregoriano-Allerona dove questa attraversa il torrente Fossatello. Ha una lunghezza di km 9,5 ed è classificato molto difficile in quanto nel primo tratto è prevista la risalita, nel greto, del torrente Fossatello. Paletti di segnalazione color rosso. Il sentiero attualmente non è praticabile poiché necessita di lavori di risistemazione.

Sentiero natura “Sentiero Natura del Fiore”
Il Sentiero Natura del Fiore è la stazione esterna del Museo del Fiore ed è stato studiato per dare la possibilità di scoprire attraverso il contatto diretto con l’ambiente naturale: l’importanza dei fiori nel complesso mosaico della vita sulla terra e della vita dell’uomo attraverso i secoli; l’importanza della conservazione come bisogno (oggettivo) della natura e bisogno (soggettivo) dell’uomo; le caratteristiche naturali e le peculiarità della Riserva Naturale Monte Rufeno. Lungo il tragitto sono state individuate 22 stazioni, nelle quali è possibile riconoscere fenomeni naturali o peculiarità già descritte nel Museo. I disegni e i testi esplicativi dei pannelli sono caratterizzati da un linguaggio semplice, comprensibile anche dai più piccoli ma allo stesso tempo rigoroso, scientifico ed efficace. Alcune stazioni sono “arredate” con collezioni di tracce della vita naturalistica, soprattutto quelle poco visibili ad un occhio poco allenato o attento, come le borre dei rapaci notturni, gli aculei dell’istrice, le galle formate dagli insetti, le penne lasciate dagli uccelli, ecc. Una stazione è dedicata interamente al vecchio mulino, con la descrizione delle sue attività e del rapporto uomo-natura. Altra originale stazione è senza dubbio l’arnia didattica: una struttura realizzata specificatamente per l’osservazione delle api in attività (ovviamente progettata per escludere eventuali seccature come le punture degli insetti). Le arnie hanno una parete trasparente, dove da un osservatorio sicuro si può seguire la complessa vita sociale di questi grandi impollinatori. Attraverso questo viaggio nel Sentiero Natura impareremo a conoscere direttamente piante ed animali, a comprendere dei fenomeni biologici principali e le interazioni degli ecosistemi, lo studio della storia locale, la responsabilità dell’uomo nei confronti dell’ambiente.

Sentiero natura “Il Felceto”
Il sentiero natura che ti appresti a percorrere ti permetterà di conoscere alcuni luoghi della Riserva Naturale di Monte Rufeno che hanno avuto tanta parte nella vita contadina di altri tempi. Lungo il cammino fai attenzione alla segnaletica: alcuni paletti a testa arancione e provvisti di un marchio che contraddistingue il sentiero indicano la via da seguire e i paletti numerati i punti di maggior interesse, le cui caratteristiche più significative sono descritte nell’apposito opuscolo. Tuttavia, molto di più c’è da vedere e ogni volta si potrà scorgere qualcosa di nuovo e di interessante. L’intero percorso, lungo più di un chilometro e mezzo, si può compiere in breve tempo e senza fatica, ma sempre con il dovuto rispetto per la Natura. E’ indispensabile, perciò, evitare rumori inutili, non abbandonare rifiuti e non accendere fuochi.
E ora buon divertimento!

RISERVA NATURALE MONTE PEGLIA E SELVA DI MEANA

L’Anello dell’Elmo (San Venanzo-Orvieto)
L’itinerario per le sue caratteristiche è forse più adatto a MTB e cavalli che ad escursionisti pedestri. Disegna un anello molto vario e di grande interesse attorno e dentro l’area protetta dell’Elmo, uno dei biotopi più pregiati dell’intero Orvietano. La caratteristica principale è la presenza del Leccio che forma vere macchie in purezza.

Anello di Villalba
L’escursione consente un contatto pieno con la natura dell’Orvietano, in una delle zone storicamente meno antropizzate e quindi più integre dal punto di vista naturalistico. La partenza e l’arrivo sono fissati al Parco di Villalba, un’area attrezzata per il turismo verde (pic nic, aree di sosta con tavoli e panchine, servizi di ristorazione e animazione estivi). Siamo a 700 metri circa di quota, sul confine tra Umbria, Lazio e Toscana.

Anello delle Tane del Diavolo
Il corso del torrente Bagno, piccolo affluente di sinistra del Chiani, ha scavato nel corso dei millenni una profonda forra nell’area a Nord dell’abitato di Parrano, con spettacolari pareti alte anche 60-70 metri. L’area racchiude in sé un elevato numero di emergenze naturalistiche, paleontologiche e archeologiche. Di straordinaria importanza il complesso ipogeo carsico detto “Le Tane del Diavolo”, parzialmente visitabile con guida. Si segnala la pericolosità dell’esplorazione per i non esperti debitamente attrezzati ed accompagnati.

Anello della Selva di Meana
Un’escursione davvero remunerativa nel cuore del Parco della Selva di Meana, uno dei gioielli naturalistici dell’Orvietano. Si estende nel territorio del Comune di Allerona, boscato per oltre la metà, per lo più a Cerro, Roverella, Orniello e conifere. Alta sul crinale del monte è Villa La Selva, in magnifica posizione panoramica sulla valle del Paglia e Torre Alfina. E’ chiamata anche Villa Cahen in onore del primo proprietario, il finanziere di Anversa Edouard Cahen, che nel 1880 la volle edificare in raffinato stile Liberty. Nel suo stupendo giardino all’italiana, non mancano ancora oggi specie floristiche e botaniche rare.

Anello del Monte Tigno
Uscire a piedi fuoriporta dalla rupe più famosa d’Italia, e sempre in vista del duomo camminare attraverso la campagna umbra incontrando conventi, boschi, strade etrusche, sorgenti, piccole borgate di grande interesse storico e paesaggistico. Ecco in sintesi questa escursione, davvero speciale, per tutti e per tutte le stagioni.

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